Guide per chi vende

Quanto costa vendere casa a Roma

Tutte le spese di chi vende, voce per voce: cosa paghi tu, cosa paga chi compra e come evitare sorprese al rogito.

Chi vende casa non paga il notaio né le imposte dell'atto: per consuetudine sono a carico di chi compra. Ci sono però alcune spese che restano al venditore, e conoscerle prima ti permette di sapere quanto ti resterà davvero in tasca.

VoceChi pagaQuando
Notaio e imposte dell'attoChi compraAl rogito
Provvigione dell'agenziaCiascuna parte, come scritto nell'incaricoCome concordato nell'incarico
APEChi vendePrima di pubblicare l'annuncio
Aggiornamento della planimetria ed eventuali sanatorieChi vendePrima del rogito
Chiusura del mutuoChi vende, con il prezzo incassatoAl rogito
Spese condominiali fino al rogitoChi vendeFino al giorno del rogito
Tasse sulla plusvalenza, se dovuteChi vendeAl rogito o nella dichiarazione dei redditi

La provvigione dell'agenzia

La percentuale non la stabilisce la legge: si concorda e si scrive nell'incarico che firmi con l'agenzia. Prima di firmare verifica sempre tre cose: la percentuale o la cifra, se è IVA inclusa o esclusa e quando va pagata (di solito quando la vendita si conclude, cioè all'accettazione della proposta o al preliminare, come previsto dall'incarico).

Un'agenzia seria guadagna solo se vendi: niente anticipi per pubblicità o servizi.

L'APE, attestato di prestazione energetica

È obbligatorio per vendere e serve già per pubblicare l'annuncio, che deve indicare la classe energetica. Lo redige un tecnico abilitato dopo un sopralluogo e vale 10 anni, se nel frattempo non fai lavori che cambiano la classe energetica. Per un appartamento la spesa è in genere di qualche centinaio di euro.

Planimetria e conformità catastale

Nel rogito chi vende dichiara che la planimetria depositata al catasto corrisponde allo stato reale della casa. Se negli anni hai spostato un muro, unito due stanze o ricavato un bagno, la planimetria va aggiornata prima del rogito con una pratica catastale fatta da un geometra.

Consiglio: fai controllare la planimetria all'inizio, non a ridosso del rogito. È un lavoro di pochi giorni, ma se emerge all'ultimo momento fa slittare tutto.

Conformità urbanistica

È diversa da quella catastale: riguarda i permessi edilizi. Lavori fatti senza i titoli necessari possono bloccare la vendita o il mutuo di chi compra, perché la banca fa la sua perizia. Le piccole difformità spesso si possono sanare: il decreto «Salva Casa» del 2024 ha allargato le tolleranze e semplificato alcune sanatorie. I costi cambiano molto da caso a caso, per questo conviene far verificare la casa da un tecnico prima di metterla in vendita.

Se hai ancora un mutuo

Puoi vendere anche con il mutuo aperto: il debito residuo si chiude al rogito con una parte del prezzo. Chiedi alla tua banca il conteggio estintivo aggiornato alla data prevista per il rogito.

  • Per i mutui per comprare o ristrutturare casa, firmati da persone fisiche dal 2007 in poi, non ci sono penali per l'estinzione anticipata.
  • Una volta chiuso il mutuo, l'ipoteca si cancella in automatico e senza spese per te: ci pensa la banca.

Spese condominiali

Le spese ordinarie sono tue fino al giorno del rogito. Per i lavori straordinari, se sono stati decisi dall'assemblea prima della vendita in genere spettano a chi era proprietario al momento della delibera, ma le parti possono accordarsi diversamente: scrivetelo nel preliminare, così non ci sono discussioni dopo.

Chi compra risponde insieme a te delle spese non pagate dell'anno in corso e di quello precedente: per questo il notaio chiede la dichiarazione dell'amministratore sulla situazione dei pagamenti.

Le tasse sulla plusvalenza

Se vendi entro 5 anni dall'acquisto o dalla costruzione e ci guadagni, la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto (più le spese documentate) può essere tassata. Non paghi nulla se:

  • la casa è stata l'abitazione principale tua o dei tuoi familiari per la maggior parte del tempo in cui l'hai posseduta;
  • l'hai ricevuta in eredità;
  • la vendi dopo più di 5 anni.

Quando la tassa è dovuta puoi chiedere al notaio di applicare un'imposta sostitutiva del 26% direttamente al rogito, invece di inserirla nella dichiarazione dei redditi.

Se sulla casa hai fatto lavori con il Superbonus, per le vendite entro 10 anni valgono regole particolari: parlane con il commercialista prima di fissare il prezzo.

Aggiornata a ottobre 2026. Sono informazioni generali per orientarti: per il tuo caso specifico confrontati con il notaio, il tecnico o il commercialista, oppure chiedi a noi.